Grido

Posted: 21st gennaio 2012 by Francesco F. in Free speech, No Frontiere

La scala (intro)

Posted: 20th gennaio 2012 by arianna in Plathing

Quante ombre hai scortato fino all’ultimo gradino?
Quante cicche a seguire sogni infranti
Salgono tacchi ubriachi di noia.  Fingono contegno. Ma tu lo sai …. si venderebbero per gessi di tatto.
La scala cerca di non ascoltare i miei pensieri ne i suoi confini ma la solleticano formiche come eserciti sotto un cielo di luna piena. Non recita alcun mea culpa…muta, indifferente….
Tuttavia io sono convinta …il silenzio non esiste in natura….

La mia cicca illumina in un istante quello che deserto non è …
Sulla strada nuda di traffico  una miriade di piccoli esseri. Non  gli accordo nessun destino ma l’avranno pure  loro un linguaggio; anche loro si innamoreranno?avranno nomi diversi ma nn li conosciamo…gli eschimesi chiamano la neve in 10000 modi diversi….
Che mi viene in mente?…sono io che penso i  miei pensieri o loro attraversano me?
pensieri viaggiano in intercity e io mi sento  uno scooter fuori binario quando cerco di catturarli
…la spengo  dopo averla resa fumo e un piccolo delitto inconsapevole  si è compiuto….
ogni gesto anche il più banale ha il suo effetto…

Se fossi dentro un quadro?
Se fossi dentro un barattolo colorato…?
Se fossi sogno?
…..Se fossi foco arderei
Rido di me però pagherei un segugio per le incognite.
In questa notte di onde e jazz
Di Sandali e cliche non ho  nessuna danza
E abbaio al cielo la mia anima

……………………………………………………………………………………………………………………………continua……………………………

tagged

Posted: 2nd gennaio 2012 by arianna in Plathing

la verita’ ha gli occhi nn celeri di un’autopsia,

sguardo dentro senza fronzoli

mi taggi ma

dentro ho un sapore amaranto da digerire

brucia il mio deserto

ma un sorriso nuovo mi fa rinascere

Not penny’s boat

Posted: 17th novembre 2011 by arianna in Plathing
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Quel giorno, J.Frusciante seguiva il profilo degli aquiloni  che stracciavano il cielo e si perdeva nel campo di fragole.
Era stanco di discussioni e di paure senza  dignità di risposta. Era stanco di capire  i meccanismi di una strada vuota e ottusa.
Quel giorno J. Frusciante usci’ dal gruppo;
Molti risero, molti non vollero capire ma lui sapeva: l’unica soluzione era il salto fuori dal cerchio…

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sanno vendere il silenzio e il male
la loro poca liberta’
( Paola Turci, Bambini)
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Ho immaginato questi 4 anni di cruz come una storia da imbottigliare e lasciar navigare nel mare anche se consapevole che nessuno si fermerà a stapparla e  srotolarne il contenuto. Tuttavia la mia citazione preferita è questa:
Non aspettarti niente in cambio, non aspettarti ricompense per i tuoi sforzi, non aspettarti che il tuo genio sia scoperto o il tuo amore sia compreso. Agisci solo perchè hai bisogno di agire. ( P. Coelho )

La storia forse, non avrebbe  lo schema narrativo che il  filologo russo Vladimir  Prott individua per le fiabe.  Non avrebbe i sette personaggi o le sette sfere d’azione ma la vita non ha itinerari da poter prefissare né incontra caratteri univoci, piuttosto affonda i suoi artigli in uomini- isola dai contorni sfuggenti e frastagliati.

Qualche anno fa scrissi in un poster da appendere su un muro troppo vuoto, queste parole:

Il silenzio stride con le possibili note lunghe di un clarinetto steso al sole, quasi cinico perchè non violato.
Gli sussurra un suono incauto fra le ferite di buchi inermi, sconfitte da acque gelide che continuano ad innaffiarlo.
Le parole viaggiano strane quando c’è un’idea che serpeggia. Attendono fra collane rosse una nuova immagine dalle parole inizialmente quasi onomatopeiche e dai gesti  disarmanti, servendo la propria ingenuita’ che è semplicità positiva.

Ho cercato di ghigliottinare mille e più volte quel  silenzio, quel silenzio che mi ha raccontato di  ipocrisie, quel silenzio non costruttivo di chi ti chiude il telefono in faccia solo perchè stai chiedendo un tuo diritto, il silenzio di chi ti ha abbracciato più volte per poi nn farsi vivo più senza un perchè. Il silenzio di chi ti dice che ha mani legate . Il silenzio di chi mi ha strillato addosso il suo malessere. Il silenzio di chi non ti invita alla sua felicità pur sapendo che ti appartiene. Il silenzio di chi ti crede ingenuo.
Il silenzio di chi non canta per sognare. Il silenzio di chi vuole solo i tuoi voti.
Questo silenzio per me non ha logica, non ha logos da proferire né giustificazioni e anche se mi ha spezzato a volte, anche se mi ha fatto apparire ridicola, mi ha reso più forte e più consapevole di me. Ho imparato a conoscere i veri sorrisi.
Per cui faccio mia una frase di Lost dall’episodio Attraverso lo specchio e dico  a questo luogo: Not penny’s boat!!!
Adoro Lost come una nuova Odissea ( troppo ardito il paragone…nn so l’essenza magica si puo’ trovare in ogni “loco”), da cui prelevare sogni e visioni e queste parole  sono rivolte a ciò che non è più ciò che avevamo pensato di creare o meglio  lo è potuto essere solo in alcuni momenti.  Quei momenti li ringrazio come ringrazio la mia famiglia, i veri amici   che ci sono stati sempre .
Il futuro nessuno lo conosce ma qui, ( pur se nel mio cuore ho tatuato “San Valentino  I love you”),  ho smesso troppe volte di sognare e smettere di sognare significa nn essere più in comunione con questo luogo…ho bisogno di altro….non so se lo otterrò ma non smetterò mai di cercare.
Nel frattempo auguro a me, ai viaggiatori, a chi si è sentito qualche volta straniero dove nn lo doveva essere, buona vita e un benvenuto a tutto ciò che sarà.

present book

Posted: 29th ottobre 2011 by arianna in Plathing

I miei libri sono pieni di appunti, parole senza trama e piegoline ai margini delle pagine…

Sono profumati di pioggia e vaniglia. Spesso dimenticati ad asciugare sotto il sole e a  gonfiarsi come vele.

Li ho tatuati di caffè mentre ascoltavano con me fino a non averne più voglia,  Fast car di Tracy Chapman e Mexico di James Taylor. Mi hanno comunque urlato mute la loro anima.

I miei libri sono parte di me, giornali di sete e fame e …nessun mercatino dell’usato li accetterebbe!!!

Gli ultimi due libri  che mi sono regalata sono ”Aleph” di Paulo Coelho e” Quando dio era un coniglio” di Sarah Winman e fra le frasi evidenziate, ho scritto un pò di me…

“Il passato e il futuro esistono solo nella nostra memoria.

(…) non è quello che hai fatto nella tua vita passata a influenzare il presente,
ma è ciò che fai nel presente che redimerà il passato

e logicamente cambierà il futuro

(ALEPH di PAULO COELHO).

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Ricordami di non fidarmi di te, ricordami che ogni parola sarà usata contro di me….ricordami castighi e lacrime…
Ricordami la mia fiducia non sazia, ricordami che non so giudicare ne’ capire fino in fondo chi ho davanti
Ricordami che non capirai le mie parole, ricordami di essere complicata….
Ricordami che piango senza motivi che comprendi, ricordami giardini di cui nn ho piu’ desiderio…

tanto io imbalsamerò tutto in questa notte di ottobre, felina e disarmata sotto stelle scostanti….

la nebbia mi tatuera’ errori addosso come deserti di identita’, vuoti a perdere senza più significato, perché’ guarderò’ con occhi senza piu’ attese
…la mia coscienza adesso non e’ solo una coincidenza cosmica…
le mie preghiere scruteranno acque in corsa, gitane di nuovi desideri senza pretese di cambiare il passato perché’ non si può,

fugheranno’ il vuoto di questo purgatorio senza rimpianti
cantando voci che conosco da un po’

e l’odore pungente di brina non spezzera’ i respiri….

ricordami di non essere uguale a ieri.

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[....tre ore più tardi, la marea, così come l'umore di Nancy, cominciò a cambiare;gli orli sfacciati del suo entusiasmo erano imbevuti di un senso di fallimento, ora, e nemmeno una focaccina alla marmellata appena

sfornata riuscì a tirarla su di morale.

Era attorniata da cumuli di ardesia scheggiata e sforzi dall'esito poco gratificante,ma purtroppo nn da ciò che stava cercando. Si alzò e si diede per vinta.

<< Solo un altro Nancy!>> dissi prendendo l'ultimo pezzo di ardesia il più piccolo.<< dai uno solo.>>

Nulla lasciava presagire che fosse quello giusto. Il martello si abbatté con la stessa energica forza, e lo scalpello si conficcò nella pietra con la stessa  perfetta precisione. Nulla era diverso, tranne l'espressione di Nancy quando facemmo leva per staccare le due metà della lastra e lei capì che la ricerca era finita. Poichè là dentro, incastonata nel mezzo, c'era l'impronta di una creatura di un altro tempo, avvolta su se stessa, antica quasi come il mondo. Mi mancò il respiro; passai più e più volte il dito sui solchi di quella spirale, poi la strinsi al petto.

<<Nulla resta nell'oblio , Elly. Alle volte dobbiamo semplicemente ricordare al mondo che siamo speciali, e che ci siamo ancora.>>]

Sara Winman, Quando dio era un coniglio

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Ricordami che   YESTERDAY IS THE PAST, TOMORROW IS THE FUTURE, TODAY IS A GIFT…THAT IS WHY IT IS CALLED THE PRESENT

Diobo’ che bello!!!

Posted: 24th ottobre 2011 by arianna in Plathing

Ciao Marco!!!

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O VIVI O CAPISCI….

REstart!

Posted: 15th ottobre 2011 by Francesco F. in Cinemamente, Free speech

C’era qualcosa in sospeso, qualcosa che non mi quadrava.

Ok, ora so che se voglio cambare la mia realtà ho bisogno di fantasia, ma cosa voglio in realtà? Sembra paradossale ma non sappiamo cosa vogliamo dalla nostra vita perchè semplicemente nessuno c’è la mai mostrato, oltre che ad aspirare ad essere un calciatore o una modella o a vincere ad una lotteria, oltre ad aspettarci le più disastrose pene dell’inferno, non sappiamo cosa vogliamo esigere da questa realtà per la nostra realizzazione personale.

Forse un trucchetto c’è ed è molto, molto semplice, ed è capace di dare una scossa alle coscienze assopite ed adormentate. Nessuna droga, nessuna pratica esoterica. Volete saperlo?

Per adesso non ve lo dico.

Intanto godetevi questo video.

FILEIN SOPHIA

Posted: 11th ottobre 2011 by arianna in Plathing

Aristotele, Cartesio, Hume, Kierkegaard, Bentham, Rousseau…..i pensieri dei grandi filosofi viaggiano con noi attraverso fiction come Lost, Dr house, 24, romanzi come L’enigma del solitario, Il mondo di Sofia di Jostein Gaarder, La rivolta di Atlante di Ayn Rand etc…
Qualcuno storcerà il naso di fronte a quella che alcuni hanno definito democratizzazione della filosofia ma io concordo con Cavell , filosofo statunitense, autore di The claims of reason ( la riscoperta dell’ordinario) quando dice che:
“LA VERA FILOSOFIA SI PRENDE GIOCO DELLA FILOSOFIA”.
Voglio condividere in questo stato una pagina estratta da “ il Mondo di Sofia” dello scrittore norvegese J. Gaarder che ha ottenuto il Premio Bancarella nel 1995:
>Secondo un filosofo greco che visse più di 2000 anni fa, la filosofia nacque grazie alla capacità, peculiare agli esseri umani di stupirsi. A suo parere, il fatto di esistere è così strano per un uomo che le domande filosofiche nascono da sole. Pensa a quello che succede quando si assiste ad un gioco di prestigio . Non riusciamo a capire come sia successo successo quello che abbiamo appena visto. Allora ci chiediamo : come ha fatto il prestigiatore a trasformare un paio di fazzoletti di seta bianca in un coniglio vivo?
Ecco per molte persone il mondo è comprensibile nello stesso modo in cui è impossibile capire come un prestigiatore possa estrearre un coniglio da un cappello a cilindro che un attimo prima era vuoto. Per quanto riguarda il coniglio, ci rendiamo conto che il prestigiatore ci deve aver ingannato. E noi vogliamo scoprire proprio come ha fatto. Quando parliamo del mondo, la situazione è un po’ diversa . Noi sappiamo che il mondo nn è né un imbroglio né un inganno perché camminiamo sulla terra e noi stessi ne facciamo parte. In fondo siamo noi il coniglio bianco che viene estratto dal cilindro. La differenza fa noi e il coniglio consiste nel fatto che il coniglio nn è consapevole di prendere parte a un gioco di prestigio; noi invece ci sentiamo coinvolti in qualcosa di misterioso e vogliamo scoprire come tutto sia collegato<
Il coniglio , aggiunge Gaarder è meglio paragonarlo a tutto l’universo mentre noi che ci abitiamo siamo minuscoli parassiti che vivono nella pelliccia del coniglio. I filosofi che cercano di arrampicarsi sui peli sottili in modo da poter fissare negli occhi il Grande prestigiatore .
Sono proprio questi tentativi , simboli della vera virtù dell’agire umano , che ci permettono di non rimanere inermi in situazioni identiche a quella dell’Asino di Buridano. Probabilmente l’Uomo contrariamente all’asino – anche se affamato e accovacciato fra due mucchi di fieno, con vicino ad ognuno un secchio d’acqua, non resterebbe fermo a morire, ma tenterebbe l’avvicinamento ad uno dei due tavoli.
La vera strategia dell’uomo è quindi tentare, provarci, interrogarsi sempre.
E’ la sua aureola immaginaria,* esperienza di apertura ricerca e mobilità che si traduce nell’invito che ci ha lasciato Steve Jobs:
SIATE AFFAMATI, SIATE FOLLI!!!
Arianna

ps:

tratto da i presocratici e la nascita della filosofia di Emanuele Severino pag 14:

<< Philein in greco vuol dire amare , aver cura , avere attenzione, quindi e’ un significato molto piu’ ampio che nn quello dell’amore nel senso corrente della parola.(…)La parola saphe’s vuol dire chiaro, luminoso, che sta in luce , che non si nasconde, che si mostra e che poiche’ si mostra in carne ed ossa, non e’ un sogno: sta li davanti, non lo si puo’ negare.>>

La filosofia vuole quindi guardare la verita’ delle cose,  vuole trovare qualcosa che non puo’ essere smentito, che non si puo’ negare e ottenere una verita’ che non sia confutabile.

- pag 11

<<la filosofia nasce da thauma. Quasi sempre si traduce la parola thauma, in modo troppo debole, con meraviglia (…). Thauma (…) significa terrore, paura. (…)La filosofia nasce dunque dalla paura.>>

Aggiungo un altro aforisma Il coraggio (che e’ anche capacita’ di stupirsi di interrogarsi) non e’ mancanza di paura ma consapevolezza che esiste qualcosa di piu’ importante della paura stessa.

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HelloWiki

Posted: 6th ottobre 2011 by Francesco F. in Free speech

Dalla Home Page di HelloWiki.

Attualità:

Ve lo sareste mai aspettato che La nostra cara sorella WikiPedia decidesse di oscurare i suoi contenuti per un giorno?

I link di protesta sono piovuti come un temporale estivo, tutti disperati nel non trovare le belle interessanti e piatte notizie:

  • Come farò senza SAPERE se hanno trovano un vaccino per la mia voglia di NOTIZIE?
  • Come farò senza QUALCUNO di AFFIDABILE che scriva su una fonte Universalmente Riconosciuta che mi serve a colazione la mia RICETTA di CULTURA quotidiana?

Perchè oramai si sa, il fabbisogno di apprendere più notizie è come quello di assumere sempre più PROTEINE per un onnivoro.

Ma non non vi preoccupate, l’hanno appena riaperto.

Chi detiene Il Sapere non si permetterebbe mai di fare qualcosa che vada contro il PROGRESSO.

Dormiamo ancora sogni tranquilli e Beati, nessun rischio…

Buona Notte.

art 27 vs comma 29

Posted: 5th ottobre 2011 by arianna in Plathing

ciao ragazzi , e’ passato esattamente un anno dai nostri primi articoli….
Propongo di rivederci per cercare nuove idee e parlare del Comma 29 che rischia di invalidare il seguente articolo 27 della dichiarazione universale dei diritti dell’uomo.

… «Ogni individuo ha diritto di prendere parte liberamente alla vita culturale della comunità, di godere delle arti e di partecipare al progresso scientifico e ai suoi benefici.

Ogni individuo ha diritto alla protezione degli interessi morali e materiali derivanti da ogni produzione scientifica, letteraria e artistica di cui egli sia autore.»